Il Club, fondato nel 1903, è il più titolato e tifato del Veneto
A luglio 2026 Square Marketing ha seguito i quindici giorni del ritiro estivo di Folgaria come unità di produzione video sul campo: dal primo allenamento all’ultima amichevole, con montaggio in loco e pubblicazione in giornata su quattro piattaforme.
Il 12 luglio 2026 il Verona ha raggiunto Folgaria per la terza estate consecutiva. Quindici giorni al campo sportivo La Pineta, doppie sedute quotidiane, la stagione 2026/27 da costruire da zero e un gruppo tutto da costruire agli ordini di mister Marco Baroni.
Il ritiro è uno dei momenti più importanti dell’anno per un club. È lì che si forma il gruppo, è lì che la squadra sta più vicina ai propri tifosi, senza barriere, senza tornelli. A Folgaria erano presenti migliaia di sostenitori. Tutti gli altri, decine di migliaia, hanno seguito quelle due settimane da uno schermo.
L’obiettivo di Square Marketing era chiaro: una camera sul campo per tutta la durata del ritiro, contenuti prodotti e pubblicati mentre le cose accadevano, e un racconto che tenesse insieme la parte tecnica, i momenti con i tifosi e le tre amichevoli. Con un vincolo di tempo preciso: quello che si gira la mattina deve essere online prima che finisca la giornata, perché a Folgaria la notizia dura poche ore.
Quindici giorni consecutivi cambiano il modo di lavorare rispetto a una trasferta di tre giorni. Non esiste una scaletta scritta a tavolino che regga due settimane di ritiro: cambia il programma degli allenamenti, si aggiungono presentazioni di nuovi giocatori e di nuovi partner, arrivano i pullman dei giocatori, il meteo di montagna sposta le sedute. Quindi il flusso non è un piano di riprese, è un ritmo: due momenti di ripresa al giorno legati alle sedute, un blocco fisso sull’Hellas Village, uno slot lasciato libero per quello che succede.
Il secondo elemento è la postazione di montaggio a Folgaria, accanto al campo. Scaricare, selezionare, montare e consegnare nello stesso posto in cui si gira azzera il tempo morto tra la fine di un allenamento e l’uscita della clip.
Dal 12 al 26 luglio, tutti i giorni. Decine di allenamenti coperti tra sedute atletiche e tecnico-tattiche, più tutto quello che sta attorno al campo: arrivi, spogliatoi, lavoro individuale, dialoghi tra staff e squadra, l’Hellas Village dall’apertura alla chiusura. Essere lì dal primo giorno all’ultimo vuol dire riconoscere le facce e le abitudini del gruppo, e sapere in anticipo dove guardare quando qualcosa sta per succedere.
Montaggio, color e audio in loco, con uscita in giornata sulla clip del giorno e copertura live sui momenti che la richiedevano. La catena è corta per scelta: chi gira è la stessa persona che sa già cosa terrà in montaggio, e il materiale arriva alla postazione già selezionato. È il motivo per cui la clip di una seduta del pomeriggio poteva essere online in serata, e non il giorno dopo.
L’Hellas Village è stato il centro della parte più social del ritiro: meet and greet con centinaia di tifosi tra autografi e foto, attività per i bambini, la serata in piazza a Folgaria con la squadra davanti a tifosi e cittadini. Su questi momenti abbiamo lavorato in due registri: le clip di reazione, girate in mezzo alla gente, e le challenge con i giocatori, formato costruito per TikTok e Reels e portato poi sugli altri canali.
Nel ritiro è caduta anche la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, il 17 luglio. La produzione si è fermata sul tono: nessuna clip, nessun montaggio d’effetto, solo il rispetto del momento di raccoglimento prima dell’amichevole con il Rovereto. Sapere quando non pubblicare fa parte del lavoro tanto quanto sapere cosa pubblicare.
Rovereto, Virtus Verona e Dolomiti Bellunesi, tutte a La Pineta. Tre partite trattate come tre produzioni a sé: highlight, gol, reazioni in tribuna, verticali per i social. Registro diverso rispetto all’allenamento, perché qui il contenuto compete con la cronaca in tempo reale e deve uscire mentre la partita è ancora l’argomento del giorno.
Dal ritiro sono rientrati 500 GB di girato, catalogati e consegnati al club. Non è materiale di scarto: è il magazzino visivo da cui il Verona può pescare per tutta la stagione, per contenuti celebrativi, per la presentazione dei giocatori, per le campagne abbonamenti e per gli asset dei partner. Quindici giorni di riprese continuano a lavorare anche a ritiro chiuso.
Decine di video prodotti che hanno raggiunto i tifosi gialloblù in tutto il mondo, con produzione on-site e approccio dinamico orientato all’immediatezza.
Le clip, le challenge e i video prodotti a Folgaria hanno portato il ritiro davanti a centinaia di migliaia di utenti su Facebook, Instagram, YouTube e TikTok, moltiplicando per decine di volte il pubblico fisicamente presente sull’Alpe Cimbra.
Dal 12 al 26 luglio nessuna giornata senza contenuti prodotti sul campo. Doppie sedute, tre amichevoli, presentazioni, eventi in piazza e attività all’Hellas Village.
Postazione di montaggio a Folgaria e catena produttiva corta: il girato della mattina esce nel pomeriggio, quello del pomeriggio in serata.
Lo stesso momento diventa un verticale ritmato su TikTok, un Reel su Instagram, un formato più lungo su YouTube e un post di racconto su Facebook. Cambia il taglio, non il girato.
Un ritiro non si racconta in trasferta, si racconta stando dentro. Quindici giorni sullo stesso campo, con la stessa camera e la stessa faccia in mezzo al gruppo, sono la ragione per cui i video di Folgaria 2026 sembrano girati da qualcuno di casa. Il metodo sta nella logistica e nella velocità di consegna. Quello che si vede è solo una squadra al lavoro e una tifoseria che la segue.
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