Agenzia Performance Marketing
Agenzia Performance Marketing
Ogni euro investito ha un obiettivo, una metrica e una responsabilità.
Il performance marketing non è una categoria di servizi. È un modo di stare sul mercato. Se lavori con un'agenzia che non sa risponderti su costo per lead, ROAS per canale e qualità del traffico generato, non stai facendo performance marketing: stai comprando visibilità e sperando che qualcosa funzioni.
Questa pagina è per chi deve scegliere un partner con criterio: non sulla base di presentazioni patinate, ma capendo come funziona davvero il lavoro, cosa separa un'agenzia che esegue da una che ragiona, e quali meccanismi producono risultati reali.
Parliamo del tuo progettoDal portfolio Square
Performance marketing con i nostri clienti
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Maxa
Due percorsi separati, con customer journey dedicati per B2B e B2C.
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Alpego
Lead qualificati sui mercati esteri, con campagne e landing separate per mercato.
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You&Meat
Il format You&Season: edizioni limitate che hanno generato oltre 44.000 unità vendute.
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Pompea
Lancio su TikTok con creator nativi e due format replicabili.
Il lavoro reale
Cosa fa davvero un'agenzia di performance marketing
Un'agenzia di performance marketing lavora su obiettivi misurabili: lead qualificati, vendite, costo per acquisizione, ritorno sull'investimento pubblicitario. Non su impression o reach, a meno che non siano parte di una strategia più ampia con obiettivi chiari a valle.
Il lavoro si articola su tre livelli che devono stare insieme per funzionare.
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Livello strategico
Definire quali metriche contano per il tuo business, non per l'agenzia. Un e-commerce guarda il ROAS. Un'azienda B2B industriale guarda il costo per lead qualificato. Un brand GDO misura lo sell-out, non solo il click-through rate.
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Livello operativo
Costruire e gestire le campagne sui canali giusti, con la creatività giusta, per il pubblico giusto. Meta Ads, Google Ads, LinkedIn Ads, TikTok Ads: ognuno ha una logica diversa. Scegliere male il canale è il modo più veloce per bruciare budget.
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Livello analitico
Misurare in modo affidabile, interpretare i dati e prendere decisioni. Il tracking è la fondamenta. Senza conversioni tracciate correttamente, ogni ottimizzazione è un'opinione.
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Il punto: coordinamento
Un'agenzia che esegue bene solo le campagne, senza strategia e senza analisi, ottimizza per obiettivi che potrebbero essere sbagliati. I tre livelli devono essere presidiati insieme.
I canali
Quando usare quale canale
Non esiste una gerarchia universale. Esiste la gerarchia giusta per il tuo business, la tua fase di crescita e il tuo pubblico. Una buona agenzia non propone tutti i canali per default: ne propone alcuni con una logica precisa, e spiega perché gli altri no.
Domanda consapevole
Google Ads
Search e Shopping. L'utente sta cercando quello che offri. Il vantaggio è l'intento; lo svantaggio è che se non c'è domanda di ricerca, non c'è canale. Funziona bene per prodotti e servizi con una categoria consolidata.
Domanda latente
Meta Ads
Intercetta persone che non stanno cercando attivamente ma che hanno caratteristiche compatibili con il tuo prodotto. Il canale più potente per il consumer e il B2C. Richiede creatività forte per funzionare.
Precisione B2B
LinkedIn Ads
Costoso ma preciso. Puoi targettizzare per settore, ruolo, dimensione azienda, seniority. Il CPL è alto, ma se vendi a direttori acquisti di aziende manifatturiere, è l'unico canale che ti permette di arrivare lì con precisione chirurgica.
Social commerce
TikTok Ads
In espansione per brand consumer con una componente creativa forte. Il formato nativo richiede una produzione pensata specificamente per la piattaforma. Non si riciclano gli spot.
Il sistema
La struttura di un progetto che funziona
Quello che distingue un progetto di performance marketing da una semplice gestione campagne è la struttura. Non è semantica: è la differenza tra avere un sistema e avere delle attività.
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Strategia prima di tutto
Buyer persona definite, customer journey mappato, obiettivi di business tradotti in KPI di canale. Senza questa fase, si ottimizza nel vuoto.
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Costruzione senza scorciatoie
Campagne, creatività, landing page, tracking. Ognuno di questi elementi può essere il collo di bottiglia. Una campagna ben costruita con una landing debole non converte.
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Misurazione e ottimizzazione
Non basta un report mensile con i numeri. Serve un ritmo di lavoro condiviso: allineamenti periodici in cui si legge insieme cosa sta succedendo, si aggiusta e si decide il passo successivo.
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Evoluzione continua
Scalare quello che funziona, tagliare quello che non funziona, introdurre nuovi canali quando il sistema base è solido. La scalabilità non è automatica: è il risultato di un sistema costruito per reggere la pressione.
«Un sistema costruito per reggere la pressione scala. Un insieme di attività no.»
Il metodo
MAKE: il framework operativo di Square
Non è un acronimo decorativo. Descrive una sequenza di lavoro precisa. La disciplina nel seguirla, senza saltare fasi e senza bruciare i tempi della Mappa per arrivare prima all'Activate, è quello che rende i risultati prevedibili invece che casuali.
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Mappa
Analisi della situazione di partenza: mercato, competitor, buyer persona, canali attivi, dati storici. Si capisce cosa sta succedendo prima di toccare qualsiasi campagna.
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Activate
Costruzione e lancio del sistema: campagne, creatività, landing, tracking. La velocità di questa fase dipende dalla qualità della fase precedente.
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Key Metrics
Definizione delle metriche che contano e costruzione del sistema di misurazione. Un CPL basso con lead non qualificati è peggio di un CPL più alto con lead che chiudono.
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Evolve
Il ciclo di ottimizzazione continua, con un ritmo di allineamento fisso tra team e cliente. È la fase che produce la crescita nel tempo, non il lancio.
Casi reali
Il meccanismo conta più del numero
I numeri di un case study sono utili come riferimento. Ma quello che produce quei numeri è il meccanismo: la catena logica di diagnosi, leva e risultato.
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Maxa
Impiantistica e climatizzazione
Situazione: due pubblici molto diversi (installatori e rivenditori da un lato, utente finale dall'altro) con comunicazione poco coerente e nessun sistema di misura affidabile.
Diagnosi: senza buyer persona distinte e senza metriche per canale, il budget paid si disperde su un pubblico indistinto.
Leva: due percorsi separati con customer journey dedicati per B2B e B2C, campagne paid su Meta, LinkedIn e Google calibrate per fase e pubblico, report mensile e allineamento strategico ogni due mesi. Il metodo reso operativo, non come slide ma come processo reale.
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Alpego
Agri-meccanica industriale
Situazione: marchio forte sul prodotto, presenza digitale ancora locale. Obiettivo: generare lead qualificati sui mercati esteri, in particolare Italia e Germania.
Diagnosi: per vendere macchine agricole all'estero non serve traffico, serve un lead qualificato e tracciabile fino al CRM, con landing e messaggi pensati per ogni mercato.
Leva: architettura di performance marketing orientata alla qualità del lead: campagne separate per mercato con landing dedicate, SEO di settore, integrazione CRM. Il progetto ha ricevuto l'EIMA Social Award 2024 per la Best Creativity on Instagram.
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You&Meat
Food & Beverage, retail GDO
Situazione: banco frigo della GDO, arena competitiva dove la differenziazione è difficile e il riacquisto dipende dalla memoria costruita nel consumatore.
Diagnosi: nel largo consumo il singolo annuncio non sposta nulla. Serve un format ricorrente che crei attesa, amplificato da paid e influencer su un ecosistema digitale coerente.
Leva: il format "You&Season", edizioni limitate legate a momenti dell'anno con nomi e packaging dedicati, spinte da Meta Ads, email via Mailchimp e micro-influencer. Il Love Burger di San Valentino ha generato oltre 44.000 unità vendute, con un incremento del +20,61% sull'anno precedente. Un risultato di sistema, non di singola campagna.
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Produzione creativa
Perché avere la creatività in-house cambia tutto
La creatività è il moltiplicatore del performance marketing. Una campagna con targeting preciso e budget corretto ma con creatività debole sotto-performa sempre. È documentato dalle piattaforme stesse.
Quando si fa advertising su Meta o TikTok, la rotazione creativa non è un'opzione: è una necessità operativa. Le creative si esauriscono. Il pubblico si abitua. La fatica creativa abbassa le performance nel tempo.
Avere copywriter, designer e videomaker che lavorano nello stesso ambiente degli account manager significa poter testare 6 creative in un mese invece di aspettarne 6 settimane per averne 2.
Il caso Pompea su TikTok: lancio con creator nativi, tour produttivo in 6 città, due format replicabili sviluppati e testati rapidamente. Il format "Lavagna" ha generato 170.000 visualizzazioni organiche.
Prima di firmare
Le domande da fare a un'agenzia di performance marketing
Scegliere un'agenzia è una decisione con un impatto diretto sul costo di acquisizione clienti. Non si sceglie sul pricing o sulla presentazione: si sceglie sulla base di come l'agenzia ragiona.
Per settore
B2B, B2C, e-commerce: logiche diverse
Il performance marketing non è uguale per tutti i business. Le logiche cambiano in modo significativo in base al settore e al modello commerciale.
Settore 01
B2B industriale
La priorità è la qualità del lead, non il volume. LinkedIn ha un ruolo centrale. Il CRM deve essere integrato per capire cosa succede dopo il click. La campagna non chiude la vendita, apre la conversazione.
Settore 02
B2C ed e-commerce
Il ROAS è la metrica centrale, ma va letto con attenzione: ROAS aggregato e ROAS incrementale sono cose diverse. La rotazione delle creative è critica. Retargeting e automazioni email sono parte integrante del sistema.
Settore 03
Retail e GDO
Il digital non chiude direttamente la vendita ma la influenza. Le metriche di riferimento sono awareness, sell-out, quota shelf mentale. L'attribuzione è complessa e serve un'agenzia a proprio agio con questa complessità.
Integrazione
Quando performance e creatività lavorano insieme
C'è una tensione che molte aziende vivono senza nominarla: da un lato vogliono risultati misurabili, dall'altro capiscono che la creatività fa la differenza. Spesso queste due esigenze vengono gestite da soggetti diversi, con logiche diverse, e il risultato è una frammentazione che costa sia in termini economici che di coerenza.
La campagna paid amplifica contenuti che funzionano già. La creatività viene testata su audience reali con metriche chiare. Non per intuizione.
Questo approccio richiede che il team creativo e il team di performance parlino la stessa lingua e lavorino con gli stessi dati. Non è automatico. È il risultato di una struttura interna costruita per farlo.
Il passo successivo
Costruire il sistema, non comprare le campagne
La domanda più utile che puoi farti non è "quanto costa?" ma "cosa compro esattamente?". Stai comprando esecuzione di campagne, che è un servizio, oppure stai costruendo un sistema che nel tempo diventa un asset del tuo business?
Un sistema include strategia, struttura di misurazione, ritmo di ottimizzazione, capacità creativa e integrazione CRM. Un servizio di gestione campagne include la messa live degli annunci e un report. Il pricing può essere simile. I risultati nel tempo non lo sono.