Agenzia Web Design
Agenzia Web Design
Un sito aziendale non nasce dal conteggio delle pagine.
Nasce da una domanda più concreta: quante cose deve tenere insieme. Quanti mercati, quanti pubblici, quanti marchi, quanti sistemi aziendali. La risposta determina l'architettura, il tempo, la complessità. Tutto il resto viene dopo.
Questo è il principio da cui parte ogni progetto che seguiamo: non una dichiarazione generica, ma quello che emerge quando guardi i progetti uno per uno e ti chiedi cosa li ha davvero determinati.
In numeri
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Mercati
5
Mercati linguistici su un singolo progetto.
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Clic
88k
Clic generati a €0,10 cadauno.
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Portfolio
29
Progetti a portfolio su tre business unit.
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Sedi
3
Sedi interne: Cerea, Milano, Dubai.
La domanda sbagliata
«Quante pagine avrà il sito?»
È la prima cosa che viene chiesta, ed è anche la meno utile. Non perché la domanda sia stupida, ma perché l'unità di misura non corrisponde alla complessità reale del lavoro.
Un sito di otto pagine in cinque lingue, agganciato a un catalogo prodotto e a un CRM, è strutturalmente più grande di uno da quaranta pagine monolingua e scollegato da qualsiasi sistema. Le pagine si contano. L'architettura si progetta.
Le quattro domande che dimensionano davvero un progetto
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Quanti mercati deve servire?
Lingue, localizzazioni, cataloghi differenziati per paese: ogni mercato aggiunge strati di architettura.
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Quanti pubblici diversi?
Consumer e professional sullo stesso dominio richiedono percorsi separati senza dividere il sito.
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Quanti marchi devono coesistere?
Più brand unit sotto un hub comune: identità distinte che devono restare riconoscibili e coerenti.
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A quanti sistemi deve parlare?
CRM, catalogo, pixel, tracciamento: ogni integrazione è una decisione architetturale, non un'aggiunta finale.
Quattro progetti
Quattro vincoli diversi, quattro architetture diverse
Il pattern che emerge racconta come lavoriamo meglio di qualsiasi descrizione astratta.
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Alpego
Cinque mercati, un catalogo complesso
Il vincolo erano cinque mercati linguistici e un catalogo di macchine agricole tecnicamente denso. L'architettura che ne è uscita è un sito in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, con la navigazione costruita attorno alla logica del catalogo e i touchpoint collegati al CRM. Il traffico diventa un lead tracciabile lungo il funnel.
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You&Meat
Un pubblico doppio sullo stesso dominio
Il problema era tenere insieme il consumatore finale e il ristoratore professionale senza dividere il sito. La soluzione: quattro sezioni consumer (hamburger, BBQ, battuta al coltello, scuola di cucina) più un'area Ristoratori separata, con la newsletter che raccoglie i contatti di entrambi in un unico punto.
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Edil Ferri
Tre business unit, un'identità comune
Tre realtà che comunicavano ognuna per conto suo, senza un'identità riconoscibile condivisa. Il lavoro ha prodotto un hub unico che tiene insieme Edil Ferri, Dinamica Progetti e Ferri Contract, con ventinove progetti a portfolio come prova condivisa e un manuale di brand che norma come le tre identità si declinano.
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Sani.In.Veneto
Landing page che cambiano al ritmo delle campagne
Il vincolo era il tempo: pagine che devono essere riscritte in continuo, non consegnate una volta e lasciate ferme. Sviluppo e advertising hanno lavorato sullo stesso ciclo, con pixel ed eventi impostati sulle azioni di contatto reali. Le pagine venivano aggiornate mentre i dati arrivavano, non a campagna chiusa.
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Il caso Sani.In.Veneto
Perché sviluppo e advertising devono stare nello stesso posto
La pagina di atterraggio è parte della campagna. Non è un asset separato che l'advertising usa: è la campagna.
Quando le due funzioni stanno in aziende diverse, la sincronia non esiste. E il costo di quella frammentazione lo paga il cliente, in clic più cari e conversioni che non si capisce dove si perdono.
88.481 clic al sito in meno di due anni, a €0,10 di costo medio per clic.
€9.110 di spesa complessiva su 17 campagne, 776k persone raggiunte. Ottobre 2024 – Luglio 2026. Quel numero non lo produce l'advertising da solo.
Il metodo
Come nasce un'architettura
Sviluppo, design e SEO entrano nel progetto dal primo sprint, non in sequenza. Non è un dettaglio organizzativo: è quello che rende possibile prendere certe decisioni al momento giusto invece di correggerle dopo.
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Architettura prima del design
URL, struttura del catalogo e gerarchia dei contenuti definiti insieme al wireframe, non in sequenza.
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Tracciamento prima del lancio
Pixel ed eventi impostati sulle azioni di contatto reali prima che le campagne partano.
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Produzione interna
Web, design e sviluppo nelle nostre sedi. Decisioni rapide, non ticket.
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Iterazione sui dati reali
Pagine riscritte mentre i dati arrivano: stessi numeri per chi scrive la campagna e chi tocca la landing.
FAQ
Domande frequenti sul web design
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