Il 26 giugno 2026 saliamo sul palco del WMF, la fiera internazionale su innovazione, AI e tech a BolognaFiere. Giovanni Solimeno e Nicola Ferrari portano nella sala Social Advertising il talk “No Stress, Just TikTok: come Pompea ha eliminato le cuciture tra advertising e acquisto”. Appuntamento alle 11:50, Hall 28 Stage 2, trenta minuti su un tema concreto: come si accorcia la distanza tra un contenuto su TikTok e il momento in cui una persona compra davvero.
Il WMF 2026 va in scena dal 24 al 26 giugno, con oltre 90 sale formative e più di mille speaker. La sala Social Advertising raccoglie chi lavora sull’advertising digitale e sulle piattaforme social. È lì che raccontiamo cosa abbiamo fatto con Pompea, e perché su TikTok la vecchia separazione tra “fase di awareness” e “fase di acquisto” sta diventando un problema invece che un metodo.
Di cosa parliamo: togliere le cuciture tra advertising e acquisto
Per anni il funnel sui social ha funzionato a tappe separate: l’annuncio attira l’attenzione, poi l’utente esce dalla piattaforma, arriva sul sito, naviga, e forse compra. Ogni passaggio è una cucitura, e ogni cucitura perde persone. Su TikTok questo modello scricchiola, perché la piattaforma ha accorciato la strada tra il contenuto che intrattiene e il prodotto che si acquista. Il talk parte da qui: cosa cambia quando advertising e acquisto smettono di essere due momenti distinti e diventano un flusso solo.
Con Pompea, marchio italiano di intimo e calzetteria, abbiamo lavorato proprio su questa continuità: costruire contenuti pensati per TikTok, non adattati da altri canali, e ridurre i passaggi tra lo scroll e il carrello. Sul palco mostriamo l’approccio, le scelte fatte e cosa abbiamo imparato. Niente teoria astratta sul “potere dei social”: un caso reale, con le decisioni vere prese lungo la strada.
Perché il social advertising sta cambiando, e cosa portiamo a Bologna
Il social advertising di oggi non premia più chi interrompe, premia chi si integra nel modo in cui le persone usano la piattaforma. Su TikTok in particolare, il contenuto che vende è quello che assomiglia a ciò che l’utente guarda già, non a uno spot calato dall’alto. Cambia il lavoro creativo, cambia il modo di misurare, cambia il punto in cui avviene la conversione.
Tre nodi che affrontiamo nel talk:
– Il contenuto nativo come motore di vendita. Su TikTok l’estetica da spot tradizionale funziona poco. Serve materiale costruito per la piattaforma, e per noi questo significa produzione interna, dove creatività e performance lavorano insieme invece di passarsi il lavoro a staffetta.
– L’acquisto dentro l’esperienza. Più il percorso dall’annuncio all’acquisto è breve e coerente, meno persone si perdono per strada. La cucitura da eliminare è proprio il salto tra il momento in cui scatta il desiderio e quello in cui si può comprare.
– Misurare quello che conta. Le visualizzazioni non pagano le fatture. Raccontiamo come leghiamo l’attività social a metriche di business reali, perché una campagna social ha senso se sposta l’ago su qualcosa che il cliente può contare.
Questo modo di lavorare è lo stesso che applichiamo dentro il nostro metodo MAKE: si parte da una mappa del mercato e degli obiettivi, si attiva, si misura su numeri chiave, si evolve. Il caso Pompea è un esempio di cosa vuol dire “make it real” su una piattaforma dove le mode passano in fretta e resta solo ciò che produce vendite.
I dettagli del talk
Titolo: No Stress, Just TikTok: come Pompea ha eliminato le cuciture tra advertising e acquisto |
Quando: 26 giugno 2026, 11:50 – 12:20 (30 minuti) |
Dove: Sala Social Advertising, Hall 28 Stage 2, BolognaFiere |
Speaker: Giovanni Solimeno (Team Leader, Square Marketing) e Nicola Ferrari (Marketing Manager, Square Marketing) |
Evento WMF 2026, We Make Future, 24-26 giugno
Se sei al WMF il 26 giugno, ti aspettiamo in sala Social Advertising. Se vuoi parlare del tuo progetto su TikTok o sui social a pagamento, scrivici: il talk è un assaggio, il lavoro vero lo costruiamo sul tuo caso.