Scopri

Obiettivo

I salumi di Creminelli Fine Meats, Daniele, Del Duca e La Quercia si producono negli Stati Uniti. Le tecniche con cui si producono arrivano da Varzi, da Piacenza, dalle colline sopra Parma. Davanti al banco di un supermercato americano quella distanza non si vede, e un consumatore che non ha mai sentito nominare la Coppa Piacentina non ha nessun motivo per scegliere un salume artigianale invece di uno industriale.

Where It Comes From nasce per accorciare quella distanza: portare il pubblico americano nei paesi dove quelle tecniche sono nate, con il fondatore Cristiano Creminelli come voce narrante. Il brief affidato a Square Marketing era di produzione pura: trasformare un concept di serie in episodi realmente girabili, in luoghi veri e con produttori veri, dentro un arco narrativo di 5-8 minuti che tenga ingaggiato anche chi dei salumi italiani non sa nulla.

La serie si muove in due tempi. Prima le radici personali di Cristiano, poi i territori da cui arrivano i prodotti che gli americani trovano al banco.

L'approccio produttivo

Il format e la linea editoriale della serie sono di Charcuterie Artisans, che cura anche la pubblicazione sui propri canali. Square Marketing lavora su tutta la catena produttiva: scrittura degli episodi a partire dal brief del cliente, piano di produzione, riprese, post-produzione.

Il perno di ogni episodio è Cristiano Creminelli, fondatore di Creminelli Fine Meats e volto della serie. Cristiano non recita. Conosce i prodotti e i territori per storia familiare, ed è molto più credibile quando racconta con parole sue. Per questo gli episodi non si scrivono come copioni, ma come strutture di domande: ogni scena ha una domanda numerata, i keypoint che la risposta deve toccare e il tempo entro cui va detta. Il risultato è una traccia solida che lascia intatta la naturalezza del racconto.

Da questo impianto escono tre documenti per ogni trasferta: lo storyboard degli episodi, il piano di produzione scandito minuto per minuto, il briefing per Cristiano.

Cosa abbiamo fatto / 1

Scrittura degli episodi

Dal brief di Charcuterie Artisans allo storyboard completo: 4-6 scene per episodio, ognuna con set, domanda, keypoint di risposta e minutaggio. Tutto in inglese, la lingua del talent e del pubblico finale.

Cosa abbiamo fatto / 2

Pre-produzione

È il blocco che decide se una trasferta del genere sta in piedi, ed è dove è finita la maggior parte del lavoro. La trasferta di maggio 2026 dà la misura: quattro episodi in tre giorni, sei località fra Emilia-Romagna, Oltrepò Pavese e Liguria, una dozzina di set diversi e una sola persona davanti alla camera. Busseto, Parma e Sanguinaro il primo giorno. Piacenza la mattina e Varzi il pomeriggio il secondo, con un valico appenninico in mezzo. Genova il terzo. In una griglia così, ogni ora persa in strada è una scena che non si gira.
Il piano di produzione incrocia i tempi di percorrenza reali con la posizione del sole: l’ordine delle scene non segue la comodità geografica ma la luce, perché un set che alla mattina funziona nel pomeriggio è controluce. Sopra ci sono gli appuntamenti fissati con i titolari delle attività, che non si spostano e attorno a cui va costruito il resto della giornata. E c’è l’imprevisto, che in una trasferta senza giorni di recupero non è un’ipotesi ma una certezza: ogni giornata ha margini calcolati e alternative già pronte, così che una mattina di pioggia si risolva anticipando un interno invece di rinegoziare tutto sul posto.
Il tutto senza un solo sopralluogo. Ogni set di ripresa e ogni b-roll sono stati decisi a distanza prima della partenza, lavorando su ricerca, materiale fotografico e contatti sul territorio. Anche la struttura circolare degli episodi, che aprono e chiudono nello stesso punto della città, nasce a tavolino: vuol dire mettere in conto di tornare indietro nel momento giusto della luce.
Il caso limite è stato Genova, dove la giornata cadeva in piena Adunata Nazionale degli Alpini con 400.000 persone attese in città. È stata costruita per sfruttare la folla invece di subirla: le scene che chiedevano silenzio girate all’alba prima dell’arrivo della gente, e uno slot lasciato volutamente vuoto a metà giornata per una scena non scritta, in mezzo agli Alpini, con Cristiano che taglia il salame e lo divide con loro.

Cosa abbiamo fatto / 3

Riprese

Due trasferte con due registri opposti. L’1 e 2 dicembre 2025 tutto a Biella, nel salumificio di famiglia dei Creminelli, per i tre episodi sulle radici: l’infanzia in laboratorio e quello che il padre gli ha insegnato, il Casalingo stagionato in terracotta e riconosciuto dal Ministero della Cultura fra le ricette tradizionali, la Panissa cucinata da uno chef del posto. Due giorni, una sola area, un racconto intimo. Dal 6 all’8 maggio 2026 il contrario: quattro episodi in tre giorni fra Emilia-Romagna, Oltrepò Pavese e Liguria, con Prosciutto di Parma, Coppa di Piacenza, Salame di Varzi e Genova con gli Alpini. Si gira nella Baratta Salsamenteria Storica di Busseto, alla Fattoria di Parma a Sanguinaro, nell’Antica Salumeria Garetti dal 1938 in piazza Duomo a Piacenza, nel borgo di Varzi e al Porto Antico di Genova.
Team di due persone in entrambi i casi, attrezzatura interna, setup leggero pensato per spostarsi in fretta. Ogni episodio è girato a due camere: una tiene il campo largo sulla scena, l’altra lavora sui primi piani. Chiusa la scena parlata i due operatori si dividono, uno resta su Cristiano e l’altro va sul b-roll, che essendo già deciso in storyboard non richiede decisioni sul posto. È il motivo per cui in tre giorni sono usciti quattro episodi completi.

Cosa abbiamo fatto / 4

Post-produzione e deliverable

Montaggio, color, audio e sottotitoli in inglese. Square Marketing ha firmato anche la sigla e il jingle che aprono ogni episodio della serie. Da ogni episodio nascono due formati: la versione lunga, fra i 5 e gli 8 minuti a seconda della serie, per YouTube e per gli schermi nei punti vendita, e un verticale da circa 60 secondi per Instagram, costruito come trailer. Il verticale tiene volutamente fuori il colpo di scena narrativo dell’episodio, che resta il motivo per guardare il video intero. Il materiale di un’intera trasferta viene consegnato entro una settimana dalla fine delle riprese.

Impatto

Un format che regge sul campo, e un cliente che riconferma

Sette episodi girati in cinque giornate di ripresa, con un team di due persone che segue tutto dalla prima riga di storyboard alla consegna dei file.

Sette episodi consegnati in due trasferte

Quattordici deliverable in totale fra versioni lunghe e verticali social, prodotti internamente senza appoggio a fornitori esterni.

Consegna in una settimana

Il b-roll deciso in fase di scrittura e il doppio punto macchina fanno arrivare in montaggio materiale già ordinato. Tutto il girato di una trasferta, episodi lunghi e verticali, è consegnato entro sette giorni dall’ultimo ciak.

Una struttura che funziona su contesti opposti

Lo stesso impianto narrativo ha retto due giorni fermi in un salumificio di famiglia a Biella e tre giorni in movimento fra sei località e tre regioni, con una giornata intera dentro un’Adunata degli Alpini da 400.000 persone. Cambia il contesto, non il metodo.

La riconferma

Ad agosto 2026 la stessa troupe torna in Calabria per altri due episodi, girati fra l’entroterra del Monte Poro e la Costa degli Dei con due produttori diversi e due mondi visivi separati. Terza trasferta, stesso team.

Una distribuzione doppia

Gli episodi girano sul canale YouTube del gruppo e in rotazione sugli schermi dei corner salumi dei quattro marchi nei supermercati americani.

Un’azienda americana che affida a una troupe italiana la parte più delicata del proprio racconto di marca, e che la richiama per la terza volta in nove mesi, dice del metodo più di quanto direbbe una metrica di canale. Where It Comes From funziona perché ogni episodio nasce da un piano preciso e finisce in un video che non sembra pianificato: struttura invisibile, racconto naturale.

Non vendiamo servizi. Costruiamo direzioni.

Non cerchiamo visibilità. Costruiamo rilevanza.

Non inseguiamo trend. Costruiamo sistemi che durano.

Are you ready
to make it real?